Libro del mese – “96 lezioni di felicità” di Marie Kondo

Ebbene si. Dopo l’uscita de “Il magico potere del riordino“, Marie Kondo torna con “96 lezioni di felicità“. Questo piccolo ma prezioso volume, in cui spiega in maniera semplice e diretta come applicare il metodo Konmari, è arricchito da magnifiche illustrazioni che aiutano il lettore nella comprensione della lezione trattata.

Il criterio per decidere cosa tenere o cosa buttare sta nella capacità dell’oggetto di irradiare felicità. Al momento di scegliere dovete toccarlo, e intendo proprio tenerlo con fermezza con entrambe le mani, stabilendo un contatto con esso. Prestate grande attenzione alle reazioni del vostro corpo in questo istante. Quando qualcosa vi trasmette felicità, dovreste avvertire una sorta di brivido, come se le cellule del vostro corpo si destassero lentamente. Quando tenete in mano qualcosa che non vi ispira gioia, invece, vi sembrerà che il corpo diventi più pesante.

Marie Kondo - 96 lezioni di felicità

Le “Sei regole fondamentali del riordino“, vengono trattate nella prima lezione e sono le seguenti:

 

1 – Prendetevi l’impegno di riordinare

2 – Delineate il vostro ideale di vita

3 – Per prima cosa, finite di buttare via

4 – Riordinate per categoria, non per collocazione

5 – Seguite l’ordine giusto

6 – Chiedetevi se vi rende felice

Questi punti sono la base per intraprendere il percorso di decluttering, elementi importanti dai quali partire per capire ed immergersi totalmente in quella che, per me, è stata un’avventura meravigliosa che mi ha liberata dall’accumulo. Ho imparato a rallentare i miei ritmi e ascoltare la mia anima, riuscendo a prendermi cura di me stessa e delle cose che mi appartengono in maniera serena e soddisfacente.

Il libro, suddiviso in tre parti, affronta tematiche diverse e utili nell’esperienza del riordino. Se nella prima parte “I consigli di Konmari per il riordino” viene affrontato il tema della felicità della quale godremo una volta capito e messo in pratica il metodo, nella seconda, “L’enciclopedia del riordino“, impareremo come riordinare in modo impeccabile vestiti, libri, documenti e oggetti vari. Una volta terminato il grande lavoro, avremo una casa che emanerà serenità e potremo beneficiare appieno di questa energia positiva anche nelle relazioni con il prossimo come viene descritto nella terza e ultima parte “I cambiamenti che si verificano quando avrete finito“.

Lettura consigliata sia per gli esperti di riordino che per i neofiti, “96 lezioni di felicità” è edito da Vallardi e disponibile sia in versione cartacea che in eBook.

 

#decluttering – La mensola curva

Nonostante mi sia sempre piaciuto leggere, la frequenza con cui mi dedicavo a questa attività fino a una decina di anni fa non è paragonabile a quella odierna. Essendo la lettura fonte di benessere e ispirazione, ho imparato a ritagliarmi del tempo per immergermi quotidianamente fra le pagine di un libro.

Ogni volume è un viaggio che si svolge pagina dopo pagina, tra personaggi descritti minuziosamente e luoghi che si incastrano di prepotenza nel cuore. Il profumo sprigionato dalle pagine, il colore della carta ingiallita delle opere con qualche anno in più sulle spalle, il coinvolgimento emotivo e gli insegnamenti che ci vengono lasciati in dono da chi ha scritto ciò che noi stiamo leggendo, arricchiscono il nostro bagaglio culturale e la nostra mente.

Ma ad un certo punto lo spazio dove riporre i libri finisce e ci si ritrova inevitabilmente con pile di volumi alte e pericolanti sparse in ogni angolo disponibile della casa. Quando mi sono ritrovata in questa situazione, mi sono rimboccata le maniche per non finire nel tunnel della procrastinazione ed ho agito quasi nell’immediato.

Una volta raggruppati i vari volumi e divisi per genere, è iniziata la selezione. Non è stato per niente facile, anzi, direi che ho avuto delle grandi difficoltà nella scelta di ciò che in qualche modo andava eliminato. Ma ad un certo punto tutto ha iniziato a scorrere in maniera serena, quasi come se i libri da tenere, quelli del cuore e quelli dai quali ho colto delle lezioni importanti di vita, sapessero già quale posto occupare nello spazio a loro destinato.

Quelli che non mi è stato possibile tenere hanno preso strade differenti: alcuni sono stati venduti nei negozi che ritirano usato, altri sono stati donati alle amiche. Altri ancora hanno trovato posto nella biblioteca comunale ed alcuni nei vari punti di bookcrossing che si trovano ormai sempre più di frequente.

Imparare a chiudere un ciclo lasciando spazio al futuro, fa parte del percorso di ognuno di noi. E per non proseguire il viaggio con una valigia troppo pesante, bisogna riuscire a lasciare andare.

Rosa gialla - Cronache di un pigiama rosa

Nuove speranze

Fatica è stata, senza ombra di dubbio, la parola più usata in questi ultimi mesi. Perchè si sa, se desideri ottenere un risultato, devi prima seminare con cura e attenzione. Zero distrazioni, qualche giorno di vacanza, pochi attimi di riposo e tanti sacrifici per mettere le ali a un sogno e vederlo finalmente decollare in tutto il suo splendore.

Durante lo scorrere frenetico delle giornate, le ore sembravano scivolare via dalle mani più velocemente del solito. Non sono mancati i pianti a dirotto, i sorrisi carichi di energia, i pensieri cupi e gli abbracci rigeneranti.

Un turbinio di emozioni contrastanti, hanno fatto si che la speranza non prendesse il volo verso luoghi sconosciuti. La paura di non riuscire a portare a termine un lavoro tanto dispendioso quanto faticoso, veniva immediatamente annientata dalla gioia nel vederlo concluso.

I muri intrisi di nuovi colori scelti con estrema attenzione, la credenza in bella mostra, l’immensa vetrata che illumina di fresca luce naturale anche gli angoli più nascosti e l’affetto incondizionato del nuovo membro a quattro zampe della famiglia. E ancora il profumo del legno, gli spazi equamente suddivisi, i vecchi lampadari ai quali è stato ridato il loro antico splendore e le piante aromatiche che sprigionano una deliziosa fragranza.

Il prato verde che ospita un grillo canterino, i rintocchi delle campane che echeggiano in lontananza nell’aria, il fischio del treno in partenza che sembra quasi salutare gli abitanti del paese e stormi di uccelli che sorvolano con estrema eleganza i dintorni. La carica sprigionata dall’alba che porta con sé una manciata di idee, la carezza delicata del tramonto che ti avvolge con discrezione, giorni da vivere a perdifiato e notti ristoratrici.

Settembre, tempo di raccolto e di progetti, mese durante il quale ci si prepara ad affrontare nuovi impegni godendo appieno dei frutti maturi raccolti in un tempo ormai trascorso.

Ninfea

Libro del mese – “102 chili sull’anima” di Francesca Sanzo

Francesca Sanzo, professione digital coach, nasce a Bologna nel 1973. Il 22 novembre del 2005 apre “Panzallaria“, un blog dove decide di raccontarsi ai suoi lettori in maniera semplice ma coinvolgente. Nei suoi articoli si parla di spaccati di vita quotidiana, di cambiamenti, di alimentazione e di sport.

102 chili sull'anima - Francesca Sanzo

102 chili sull’anima” è il libro in cui narra la storia della sua muta, il percorso alimentare volto al dimagrimento, intrapreso e portato a termine con successo. Perchè cambiare si può, basta volerlo. E lei ce l’ha fatta.

Leggere sulla bilancia il numero 102 ha smosso qualcosa nella sua mente e, dopo avere fatto pace con sé stessa e con la sua anima, ha deciso di consultare una nutrizionista che l’ha seguita durante l’anno in cui ha perso 40 chili. Forza di volontà e perseveranza l’hanno presa per mano e accompagnata durante questo periodo e, nonostante le difficoltà, Francesca ha sconfitto l’obesità.

La salita di San Luca è diventata la sua palestra: scarpe da ginnastica ai piedi e della buona musica in cuffia, sono state le compagne fedeli durante le sue lunghe camminate. E nonostante quella fastidiosa vocina interiore rinominata da lei “anima nera” provasse insistentemente a farle perdere fiducia invitandola a lasciare perdere in quanto avrebbe fallito, Francesca ha proseguito dritta lungo la sua strada raggiungendo il suo obiettivo.

Questo libro è stato una grande lezione di vita per me, un invito a non arrendersi alla prima difficoltà. Mi sono ritrovata in molti passaggi ed ho capito che per stare bene con gli altri bisogna prima di tutto essere in pace con sé stessi. Migliorare significa crescere e per spiccare il volo bisogna liberarsi dalle zavorre. Non procrastinare e portare a termine ciò che si inizia, sono due step fondamentali per raggiungere l’equilibrio.

Lettura estremamente consigliata, “102 chili sull’anima” è edito da Giraldi Editore e disponibile sia in versione cartacea che in eBook.

 

#decluttering – Scarpe e borse

Anche io ho attraversato il periodo in cui l’acquisto compulsivo di borse e scarpe sembrava essere una cosa di fondamentale importanza. Fino al giorno in cui ho scoperto, rimanendone alquanto basita, di possedere un numero spropositato degli articoli sopra citati.

Anni di accumuli stratificati l’uno sull’altro in ogni punto libero della casa dove potevano essere collocati. Perchè? Me lo sono chiesta spesso, ma non ho mai trovato una risposta convincente da darmi.

Sicura e decisa, ho raggruppato il tutto ed ho provato a tirare le somme, scegliendo con attenzione quello che avrei voluto continuasse a fare parte della mia vita e quello che invece andava eliminato. Perchè, parliamoci chiaro, una cinquantina di borse e altrettante paia di scarpe erano davvero troppe per quanto mi riguarda. Se poi consideriamo che, almeno la metà di tutto ciò aveva almeno una decina di anni sulle spalle e non era proprio in ottimo stato, non è stato difficile liberarmene.

Sono arrivata ad avere sei borse e dieci paia di scarpe, le uso giornalmente in quanto sono tutte facilmente raggiungibili e non ammassate; non mi pento della mia scelta, anzi, sono estremamente soddisfatta e, in tutta sincerità, posso affermare con certezza che non tornerei indietro.

Una goccia di fresca rugiada…

Suonava il piano in maniera disarmonica, tanto che le sue esili mani sembravano scivolare con timore su quei tasti gelidi. Aveva trasformato il dolore di un amore finito, in una melodia struggente dalla quale non riusciva a liberarsi.

Quattro lacrime, tre sospiri, due pensieri e una nota stonata.

Era questa la sequenza straziante che veniva ripetuta all’infinito ed in maniera quasi automatica durante quei lunghi e freddi pomeriggi invernali. Aspettava seduta su quello sgabello l’arrivo della notte, per gridare in silenzio tutta la sua rabbia.

Non c’era più luce nel suo sguardo, il cuore le batteva nel petto in maniera lenta e malinconica. Quella che una volta era una casa piena di gioia di vivere, oggi conteneva soltanto sogni infranti sugli scogli durante una tempesta e note stonate su un pentagramma strappato a metà.

Rassegnata, piegata d’innanzi al destino così come farebbe un fiore in un terreno arido. Svuotata, guardava la sua immagine riflessa nello specchio vedendo soltanto un contenitore distrutto per la raccolta di emozioni svanite nel nulla. L’unica cosa che desiderava, era crogiolarsi in quel lenzuolo di solitudine dal quale si era fatta avvolgere fino ad isolarsi dal resto del mondo.

Ma una tiepida mattina del mese di aprile, qualcuno suonò insistentemente il campanello. Una volta aperta la porta, vide solamente un grande vaso di terracotta con al suo interno una piccola pianta accompagnata da un biglietto: “Prenditene cura”.

Stupore e curiosità la spinsero ad occuparsi di questo regalo e, quando qualche settimana dopo la prima rosa rossa sbocciò in tutto il suo splendore, si sentì inspiegabilmente rinascere.

Sorrise e capì che era finalmente pronta. A correre a piedi nudi sui binari della vita, ad assaporare nuove sensazioni, a stringere nuove mani, ad incrociare nuovi sguardi, ad abbracciare la gioia di essere ma, sopratutto, ad amare di nuovo.

Libro del mese – “Quello che piace a Irene” di Irene Berni

Questa è la storia di un regalo di Natale arrivato in ritardo. Donato con il cuore da chi cammina al mio fianco da tempo senza mai stancarsi, nonostante gli imprevisti che la vita posiziona strategicamente lungo il percorso. Un dono che mi ha riempita di gioia, perchè chi conosce di te ogni singolo pensiero sa cosa ti rende felice.

Quello che piace a Irene - Irene Berni

Quello che piace a Irene” è un libro che profuma di buono e di serenità. Ricco di immagini che sono una vera gioia per gli occhi, dove nessun dettaglio viene tralasciato. Le ricette in esso contenute, sono state sapientemente distribuite nell’arco delle quattro stagioni. Tra una “Torta con l’uva” e una “Tacchinella arrosto con castagne e prugne“, tra una “Focaccia con patate, salsiccia e rosmarino” e una “Insalata di avocado, pomodori cuore di bue e nepitella“, l’autrice ci regala un pensiero, rendendo questa opera meravigliosa.

Irene Berni, è una donna dallo sguardo gentile e l’anima pura, in grado di regalare sensazioni indescrivibili attraverso gli scatti che ritraggono il suo mondo. Insieme alla sua famiglia, gestisce il “Valdirose“, un B&B che lei stessa descrive cosi: “Valdirose è una dimora di famiglia della seconda metà dellʼ 800 situata sulle colline di Lastra a Signa a 14 km dal centro di Firenze. Nel 2007 è stata interamente ristrutturata con la cura e l’attenzione che si riservano ad una casa in cui si è cresciuti. I ricordi di famiglia, i toni delicati ed i piccoli dettagli rendono l’ atmosfera tranquilla ed accogliente”.

Una lettura coinvolgente, “Quello che piace a Irene” è un libro da leggere assolutamente se siete alla ricerca, non solo di ricette dal sapore rustico della buona cucina, ma anche di emozioni che solo una fotografia fatta con il cuore riesce a donare. Edito da “Guido Tommasi Editore“, lo trovate su Amazon in formato cartaceo con copertina rigida.